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Celebriamo il Carbonara Day!

Celebriamo il Carbonara Day!

Persino per questo piatto, tra i più amati da noi italiani (e non solo) è stata definita una data per ricordarlo: il 6 aprile  “Carbonara day” che si celebra in tutta Italia con una maratona social caratterizzata dagli hashtag  #CarbonaraDay e #CarbonaraSharing.

E adesso vediamo un po’ da dove ha origine questo gustoso piatto: qualcuno ha azzardato l’ipotesi, che possa essere stato il nutrimento dei patrioti dei moti carbonari (uova e pancetta)  ma la verità è che uova e lardo appaiono nei libri di ricette antichi a partire dalla fine del 1700. Non si parla ancora di carbonara però, se non nel dopoguerra. Infatti si dice che la prima ricetta sia stata pubblicata nel 1952 in una guida dei ristoranti di Chicago e dobbiamo aspettare ben 2 anni per la sua pubblicazione in italiano nel 1954 nella rinomata rivista “La cucina italiana”. Un po’ diversa da quella che conosciamo oggi però: gli ingredienti?  spaghetti, uovo, pancetta, gruviera e aglio. 

Infine la ricetta più simile a quella che conosciamo oggi, con l’introduzione del guanciale al posto della pancetta la troviamo nel ricettario di Luigi Carnacina “La grande cucina” del 1960. 

Panna si o no?

Lo so forse stai sgranando gli occhi in questo momento ma persino Gualtiero Marchesi ne consigliava un quarto di litro per 400 gr di spaghetti! Nelle versioni successive tutti questi ingredienti “strani” verranno via via eliminati fino a stabilirsi su una costante, i tre ingredienti classici che oggi tutti conosciamo: uova, pecorino e guanciale con l’aggiunta più o meno abbondante di pepe.

Uova e bacon?

Un’altra costante nella storia di questa ricetta sono sicuramente gli americani: questo accostamento di uova e pancetta non vi ricorda infatti la classica colazione americana, uova e bacon? Vi sono diverse ipotesi al riguardo, ma su tutte prevale il racconto di Renato Gualandi. Questo giovane cuoco di origine bolognese fu ingaggiato il 22 settembre 1944 per preparare un pranzo in occasione dell’incontro tra l’Ottava Armata inglese e la Quinta Armata americana nella Riccione appena liberata. Improvvisando con gli ingredienti che le truppe avevano a disposizione, creò in modo del tutto inconsapevole questo piatto che conquistò i palati degli americani. In seguito divenne cuoco delle truppe alleate a Roma e in questo modo si diffuse la fama della carbonara nella Capitale. Non possiamo sapere quanto questo racconto sia veritiero e qualcuno tra i più puristi potrebbe storcere il naso ma su una cosa possiamo concordare: l’ingegnosità tipica italiana ha fatto sì che nascesse questo piatto amato da tutti.

Pancetta o guanciale?

Prima di tutto sottolineiamo che si tratta di due tagli diversi: la pancetta si ricava dalla parte ventrale del suino e il suo sapore è dolce e tendente al sapido, con aromi speziati; mentre il guanciale deriva dalla lavorazione della guancia e parte del collo: è un taglio più pregiato ed è aromatizzato con sale e pepe per poi passare alla stagionatura, ha quindi un sapore più delicato. Noi siamo dell'idea che stia meglio il guanciale nella carbonara. 

Se però vai di fretta e vuoi comunque gustare questo piatto nel modo più semplice e veloce possibile, eccoti la nostra carbonara preparata con la ricetta tradizionale. Anche di questa ci aspettiamo la foto del tuo piatto, mi raccomando!

 

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